Una settimana su Twitter #5 - Notte prima degli esami - Scriplog

24 giugno 2012
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Q
uinta puntata della nostra rubrica, segno che è già passato più di un mese dal suo varo. Stavolta l’evento che ha catalizzato la maggior parte dei tweet è stato l’inizio degli esami di maturità (e le mie disavventure ad essi legate). Puntate precedenti qui.

Uno a cui farò gli esami mi segue su Twitter. Potrei sfruttare l’occasione per depistare sui filosofi che chiederò (Fichte? Marx? Il pupo?).

#domandechepotreifare chi sono questi tizi, cos'han fatto e (collegamento con inglese) perché questa t-shirt fa ridere?

#domandechepotreifare chi sono questi tizi, cos'han fatto e (collegamento con inglese) perché questa t-shirt fa ridere?

Esame online“, “Tutto in rete, dalle prove ai verbali”, “La scuola si aggiorna”. E poi sul sito campeggia un “Ci scusiamo per il disagio”.

In commissione d’esame c’è una mia ex prof che quando avevo 14 anni mi dava del lei e ora che ne ho 32 mi dà del tu. Finirò per impappinarmi.

Spiegate alla Rai che non basta fare la pronuncia alla Alberto Sordi in Un americano a Roma per sembrare degli esperti di calcio irlandese.

Paola Ferrari è l’unica che in chiusura di trasmissione non ringrazia gli ospiti ma il direttore della fotografia. Questione di priorità.

Vado a fare il turno di sorveglianza agli esami. Spero di trovare due cose: ragazzi non troppo sconvolti e, soprattutto, un condizionatore.

Entro in aula. Collega mai vista: «Sei quello dei tre figli? E quanti anni hai?». «32». «Ma sei PAZZO?». Come presentarsi bene ai maturandi.

Ore 12: un esaminando sfodera una pizza al taglio di 20 cm di lato. «Macchierai il compito!». «È senza pomodoro». Stiamo tranquilli, allora.

A me le tracce non sono piaciute: banali, involute o troppo complesse. E se non sono coraggiose le tracce come possono esserlo gli studenti?

I maturandi dovevano scriverci la bibliografia della tesina. Uno: «Wikipedia e studenti.it». Prima o poi verrà pure l’ora di Nonciclopedia.

Collega d’esame: «Devo dirti una cosa». «Pure io». «Mia figlia ti segue su Twitter». «Mia moglie è una tua ex alunna». 1-1, palla al centro.

«Stay hungry, stay foolish, ma stay anche dentro i due fogli protocollo per favore» (mattinata di correzione temi su Steve Jobs e non solo).

«Nel tema sul labirinto ha citato quello di Cnosso…». «Ok». «…l’Ariosto…». «Bene». «…Escher…». «Ottimo». «…e Harry Potter». «Ah».

Il prof ha la barba, sarà comunista! E così nei temi ho trovato:
– liberismo origine di tutti i mali;
– esaltazione di Stalin;
Fabio Fazio.

Secondo alcuni maturandi, la cannabis guarisce dal tumore. Mah. Quello che è certo è che fa scrivere bislacche teorie nei compiti d’italiano.

«Papà, come hai fatto a fatti quetta foto da solo?». «Con l’autoscatto». «Ah, ok». 5 minuti dopo: «L’autocatto è una macchina molto veloce?».

Pranzo dalla suocera: «Col pollo ci vuoi due sfronzi?». «Eh?». «Vuoi due sfronzi?». «Due cosa?». «Sfronzi». «Con la F?». Intendeva i Fonzies.

Moglie: «Non ho voglia di partorire». «Ormai ci sarai abituata». «Non ho voglia lo stesso». «Su, sii uomo». «Quanto vorrei esserlo davvero!».

Moglie: «Ok, per la Bibbia le donne “partoriscono con dolore” perché Eva fece incazzare Dio. Ma le mucche? Cosa gli hanno fatto le mucche?».