L'amore è cieco, ma la maestra ci vede benissimo - Scriplog

10 dicembre 2012
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V
ado a prendere i pupi all’asilo, mezz’ora fa.
– Com’è andata oggi a scuola?
– Bene. Sono stato con la mia fidanzata.
– Ok, perfetto, ora andiamo a casa e… no, aspetta un attimo, “fidanzata”?
– Sì, fidanzata.
– E chi è? La Sofia?
– No, non la Sofy.
– “Sofy”?
– È l’Elena.
– Ah, be’, è carina l’Elena. Bravo. Ottima scelta. Ma, senti, lei lo sa che siete fidanzati?
– Sì, penso di sì.
– Pensi?
– Sì, lo sa, ne sono sicuro.
– Bene, d’accordo. Mi fido. E chi l’ha deciso che siete fidanzati? Tu o lei?
– La maestra.
– La maestra?
– Sì, la maestra Erika.
– (Certo che quando criticano gli insegnanti non hanno tutti i torti) Ma come mai la maestra Erika ti ha trovato una fidanzata?
– Non l’ha trovata solo a me. Tutti abbiamo la fidanzata.
– Tutti?
– Tutti.
– Anche quel bambino bruttino là?
– Sì, anche lui.
– Ma è l’asilo dei sogni, questo.
– Ci ha trovato la fidanzata e poi ci ha detto di ballare.
– Ballare?
– Sì, per la recita. Interpretiamo dei fidanzati che ballano.
– Ahhhhh, per la recita! Certo, sì, la recita di Natale! Fate dei fidanzati? Interpretate la parte di due fidanzati! Chiaro, che scemo, ovvio.
– Non avevi capito? Mi sembrava avessi capito.
– Sì, sì, cioè, più o meno. Adesso ho capito meglio.
– Ok.
– Quindi, cioè… tu e Elena, dico…
– Cosa?
– Non vi siete dati… dei bacini…?
– Bacini? Nooo…
– Ah, ok. Fiuu. Allora c’è ancora tempo per “il discorso”.
– …io i bacini li do solo a Daniel e Edoardo.
– Ecco. Vabbè. Sali in macchina, dai, ché andiamo.