Il decalogo dei consigli per la tesina degli esami di maturità - Scriplog

28 maggio 2015
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Scuola
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L’Esame di Stato si avvicina a falcate sempre più imperiose, e se siete all’ultimo anno avreste già dovuto mettervi a lavorare sul vostro percorso da presentare all’orale, il vostro personale approfondimento che aprirà l’ultima prova. Visto che io, da un paio di settimane, non sto facendo quasi altro – figli a parte – che dare occhiate a questi percorsi, ho deciso di raggruppare alcuni consigli che credo possano servire a tutti. Eccoli.

 

Il decalogo dei consigli per la tesina d’Esame

1) Ascoltate sempre, sempre, sempre i consigli dei vostri commissari interni: perché, se il percorso non piace nemmeno a loro, non piacerà a nessuno.

2) Non sovrastimate mai le vostre capacità: quando scegliete il tema e i collegamenti, cercate di valutare se sono alla vostra portata e se sono gestibili in termini di tempo.

3) Usate internet con parsimonia: nessuno nega che il web e siti come studenti.it possano fornirvi anche spunti interessanti, ma perfino la meno scaltra delle commissioni si accorge se la vostra tesina l’avete scaricata da internet.

4) Scrivete tutto di vostro pugno: quando esporrete il vostro percorso, la Commissione avrà già visto come scrivete grazie alla correzione della prima e della terza prova, quindi se là sbagliavate accenti e doppie non potete improvvisamente mettervi ad usare una sintassi di livello universitario. Si capirebbe insomma subito che non è farina del vostro sacco. Il che non vuol dire che dovete infarcire la tesina d’errori, ma che dovete usare un linguaggio che sia vostro.

5) Non è necessario mettere per forza tutte le materie: i collegamenti devono essere coerenti e non forzati, quindi se una materia non ci sta è meglio non insistere. Certo è, però, che è consigliabile toccare nel proprio percorso almeno le materie affidate ai commissari esterni e non scendere comunque al di sotto delle quattro materie collegate.

6) Preparate una presentazione PowerPoint (o comunque visiva): cattura l’attenzione della commissione e aiuta enormemente anche voi a tenere il filo del discorso e a gestire i tempi della presentazione.

7) Ripetete e cronometratevi: avete 15 minuti scarsi per esporre il vostro percorso. Dovete arrivare all’orale preparati a presentarlo sotto stress e nei tempi stabiliti. Quindi: prove, prove, prove.

8) Cercate un buon compromesso tra originalità e banalità: ovvero, se avete un qualche interesse o una passione personale cercate di sfruttarla, ma tenete presente che dovete anche riuscire a collegare i programmi di più materie possibili, e quindi rimanere almeno in parte legati a quello che avete fatto in classe.

9) Preparate una spiegazione breve ma puntuale del perché avete scelto quel particolare argomento: il presidente molto probabilmente vi chiederà conto delle vostre scelte, e se risponderete in modo banale tutti penseranno che avete optato per quel tema semplicemente perché ve l’ha suggerito qualcun altro o perché l’avete trovato già sviluppato su internet.

10) Fate un buon lavoro ma non cercate troppo gli effetti speciali: la commissione tende ad accorgersi se certe scelte le avete fatte più per fare scena che altro.

  • Ottimo. (scrivo qui altri consigli che ho maturato negli anni come presidente di commissione).

    Così a caldo mi verrebbero in mente anche altri punti: 1-mettere una biblio-sitografia decente con almeno un paio di voci autorevoli per ogni argomento 2-se la presentazione ha oggetti multimediali mettere solo l’estratto che interessa (alla commissione scoccia ascoltare una brano intero o guardare 5′ di film) 3- stessa cosa per i testi: non si mettono 15 poesie dello stesso autore, scegliere la più rappresentativa o quella che ha colpito di più 4-nella lingua straniera mettere 2 o 3 slide che spieghino il percorso anche a chi si è fermato all’inglese del liceo o chi non lo sa proprio. 5-alle eventuali domande sulla tesina non rispondere: “questo il prof non ce l’ha spiegato, non l’ho letto, ecc.”, ma provare a rispondere e collegare 6- se si fa riferimento ad un testo, film ecc., bisogna quanto meno averlo letto, visto tutto. 7-cronometrare a casa l’intervento parlando a velocità normale senza aggredire l’ascoltatore (dopo 10′ la commissione stacca la spina) 8- non dire “adesso passo a italiano, storia, scienze ecc. ma indicare il link: mi collego perché… 9-non riempire la presentazione di testi, non li legge nessuno. Scrivere l’indispensabile accompagnato possibilmente da un’immagine esplicativa. Giocare anche sull’ironia. 10-A me, come presidente, piace constatare che ci sia passione per qualche argomento culturale. Fare la tesina o collegamenti di Scienze Motorie solo se si ha qualcosa di interessante da dire. Mai irritare il presidente 🙂