Mai stati meglio a scuola - Scriplog

26 luglio 2015
Argomento
Scuola
Commenti 0

Tag , , , , , ,

Qualche tempo fa vi ho parlato di Mai stati meglio, il bel libro di Lia Celi e Andrea Santangelo attraverso cui si cercava di raccontare la storia dell’umanità in maniera divertente. Ve ne ho parlato perché mi sono trovato a presentarlo, assieme ad altri importanti relatori, a Modena, ma anche perché da quel punto in poi sono nate una serie di interessanti collaborazioni coi due autori e con la loro editor, la brava Luna Orlando.

L’ultima, in termini cronologici, è stato il progetto “Mai stati meglio a scuola“, un’idea nata proprio nel contesto della presentazione modenese e poi sviluppata in alcune delle aule in cui mi sono trovato a lavorare quest’anno. In pratica, ci siamo chiesti: il libro di Lia Celi e Andrea Santangelo può funzionare a scuola? E, più in generale, l’umorismo e la creatività possono essere didatticamente stimolanti?

Uno dei disegni realizzati dagli alunni del Liceo Artistico "Bruno Munari" di Castelmassa (RO)Io tendevo a rispondere di sì ad entrambe le domande, ma bisognava cercare di mettere alla prova queste mie convinzioni. Per questo ho preso due classi quarte del Liceo Artistico “Bruno Munari” di Castelmassa (Ro), in cui insegnavo, e ho proposto a loro il test: leggere il volume, cercare di capire se poteva essere interessante e provare a partire da esso per fare storia in maniera diversa, almeno per qualche ora. Un esperimento ardito se si considera che: a) non ero io l’insegnante di storia (facevo solo filosofia, in quelle classi); b) avevo solo due ore a settimana e, tra interrogazioni, stage e quant’altro era davvero difficile coordinare un lavoro supplementare di questa portata.

Ciononostante, ne è venuto fuori qualcosa di buono. I ragazzi hanno deciso di provare a scrivere un capitolo aggiuntivo alla maniera dei due autori, dedicandolo ai grandi artisti e mettendo in risalto i tratti paradossali o comici delle varie biografie; e l’idea era ottima, in un Liceo Artistico. Hanno quindi prodotto ognuno un paragrafo o due, che poi io ho provveduto ad amalgamare in un testo unico. Infine, a corredo – e tra l’altro a scuola già finita –, un paio di loro hanno anche realizzato dei disegni d’accompagnamento.

Il testo di quel capitolo è ora contenuto nella versione “arricchita” dell’ebook di Mai stati meglio, che potete comprare a poco meno di 8 euro su qualsiasi store (Amazon, iBookstore, Bookrepublic e così via). Tra l’altro, se comprate la versione cartacea (in cui il nostro contributo manca), poi avete diritto a scaricare gratuitamente dal sito di Utet la versione ebook.

Per invogliarvi all’acquisto e alla lettura, ecco la mia introduzione e il titolo dei paragrafi scritti dai miei alunni.

Uno dei disegni realizzati dagli alunni del Liceo Artistico "Bruno Munari" di Castelmassa (RO)Non è mai particolarmente facile insegnare ai giovani, o almeno cercare di farlo nel migliore dei modi possibili: un po’ per il naturale scollamento anagrafico che separa il docente dal discente, un po’ perché da parte degli studenti c’è spesso una certa refrattarietà ad avvicinarsi alle discipline scolastiche. E così si cerca, quando se ne ha le forze, di mettere in campo una serie di strategie alternative per interessare i ragazzi allo studio del latino, della storia, della matematica, della chimica: si visitano musei, si guardano filmati audiovisivi, si cercano approcci trasversali che però, il più delle volte, ci fanno faticare tanto e ottenere poco.
Certo i risultati poco soddisfacenti dipendono in buona parte dai ragazzi, che a volte non si farebbero smuovere nella loro indolenza nemmeno da un carrarmato, ma anche dalla poca fantasia di noi docenti che, anche quando siamo animati da ottime intenzioni, facciamo fatica a reinventarci e a trovare un linguaggio adatto per parlare a quelli che potrebbero essere nostri fratelli minori, figli, nipoti.
Per fortuna, in alcuni casi vengono in nostro soccorso dei libri che – magari non pensati primariamente per le scuole – ci propongono un modo diverso di presentare gli argomenti e un approccio più fresco alle materie che noi insegniamo da anni. Così è stato per
Mai stati meglio, il bel volume di Andrea Santangelo e Lia Celi che ho scoperto ormai un anno fa grazie alla segnalazione di amici; un libro che parla di storia con un approccio che gli autori definiscono storioterapico, cioè con l’intento di mostrare come molti dei malanni del nostro tempo possano essere affrontati più facilmente, se non addirittura risolti, se vissuti con un approccio storico.
Per chi, come il sottoscritto, ha sempre confidato nel potere taumaturgico della risata, che anche a scuola sa far miracoli, l’occasione è diventata presto ghiotta per provare a offrire quel libro a degli studenti, e vedere che effetto faceva.

Per quanto un libro rappresenti un oggetto ignoto per molti adolescenti, devo dire che la proposta non è caduta nel vuoto, forse anche perché i ragazzi a cui l’ho fatta sono degli studenti di un Liceo Artistico (il “Bruno Munari” di Castelmassa, in provincia di Rovigo) abituati da sempre a mettersi in gioco, a sperimentare e a farsi guidare da una didattica che potremmo definire innovativa. In un liceo artistico, anzi, senza innovazione si muore, visto che la fantasia regna sovrana.
La lettura di Mai stati meglio, così, non è rimasta lettera morta, ma ha fornito ai ragazzi l’occasione per provare a mettere in pratica la lezione “storioterapica” di Celi & Santangelo, applicandola alla parte della storia in cui sono più ferrati: quella dell’arte. Ecco cosa ne è venuto fuori.

Melma d’artista. Come i più grandi capolavori siano nati da tipi poco raccomandabili
– Il colore vince sempre sull’invidia e sull’odio
– Amore a prim’artista
– Tocco d’artista e artisti toccati